Brescia. Triste medaglia d’argento per Brescia che, oltre ai vari primati tutt’altro che incoraggianti relativi all’inquinamento, deve far fronte anche all’emergenza “morti bianche”. La città lombarda è infatti la seconda su scala nazionale, dietro soltanto a Roma a quota 47, in questa speciale classifica. Gli ultimi dati Inail, relativi al 2019, parlano di 30 decessi sul lavoro, 5 in itinere più 15.350 incidenti, mentre nel 2015 era quinta con 12. Numeri che rendono la Lombardia la prima regione per morti bianche. Ma come mai una realtà relativamente così piccola come Brescia spicca superando atre metropoli? Tante industrie, dunque, ma le cause vanno ricercate anche altrove. Resta ancora tanto da fare in chiave sicurezza sul lavoro, sia in termini di prevenzione sia di controlli. Sentiamo il commento di Flavio Squassina, segretario della Camera del Lavoro di Brescia.

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