Buste con soldi che passavano dall’avvocato Luca Giuliante, ex legale di Ruby e tra gli imputati nel processo ‘Ruby ter’, alla stessa Karima El Mahroug. E’ il centro della testimonianza resa stamani dal custode di origine peruviana dello stabile di via Santa Sofia, a Milano, dove aveva lo studio l’avvocato Giuliante, resa nel dibattimento che vede tra i 29 imputati Silvio Berlusconi, accusato di corruzione in atti giudiziari. Il teste ha raccontato, rispondendo alle domande dell’aggiunto Tiziana Siciliano, di aver portato queste “buste”, che gli aveva affidato l’avvocato Giuliante, due volte nel 2014, una volta alla stessa Karima e un’altra ad un amico di lei, sempre su indicazione di Ruby. Una in particolare ha raccontato di ricordare una raccomandazione di Giuliante che gli avrebbe detto di fare attenzione perché dentro c’erano i soldi. Ha detto poi anche di essere stato pagato 150 euro per questo servizio. L’uomo ha raccontato di essere stato contattato varie volte da Ruby che lo invitava ad andare da Luca Giuliante a prendere delle buste per portarle a Genova da lei. L’avvocato è accusato dai pm di corruzione in atti giudiziari, perché avrebbe fatto, da intermediario nelle consegne di denaro da Berlusconi alla ragazza. I soldi destinati a Ruby erano per comprarne il silenzio sulle serate ad Arcore, pagati dal leader di FI, che allo stesso modo trattava altre ‘olgettine’. Un’altra teste sentita oggi è la giornalista inglese Hanna Roberts, che incontrò due volte Marysthell Polanco che avrebbe raccontato che il figlio di Berlusconi, ossia Pier Silvio, non voleva che lei e le altre ragazze coinvolte nello scandalo delle serate ad Arcore lavorassero a Mediaset. Nel “gruppo”, sempre stando alla versione di Polanco riferita dalla cronista, c’era anche un’altra minorenne, Iris Berardi che dopo i fatti era stata portata in un luogo segreto, perché non avesse contatti con altre persone.  La giornalista ha parlato anche dei soldi che avrebbero ricevuto Ruby e altre ragazze, e anche del “coaching”, ossia su come le “olgettine” venissero istruite dai legali di Berlusconi  per rispondere nei processi sulle serate a villa San Martino.

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