Mantenere, accanto al nuovo stadio, una parte di San Siro, che però non ospiterà più partite di calcio ma solo attività sportive non professionistiche: questo è il contenuto dei progetti presentati da Inter e Milan oggi in Comune sul futuro del Meazza. L’incontro si è svolto a palazzo Marino, tra rappresentanti di Inter e Milan e l’amministrazione comunale. Sul tavolo la vicenda della realizzazione di un nuovo stadio nell’area dell’attuale San Siro. I due club hanno consegnato al Comune i progetti del nuovo stadio, degli studi di architettura Manica Cmr e Populous, corretti per comprendere una proposta di rifunzionalizzazione dello stadio di San Siro, che quindi non verrebbe abbattuto totalmente, come da richiesta del Comune.  A quanto si apprende, San Siro, nelle proposte, verrebbe rifunzionalizzato e non per diventare uno stadio alternativo per gli sport professionistici, ma diventerebbe un impianto per la pratica di diversi sport a livello amatoriale. A San Siro potrebbe nascere uno  sorta di sport district aperto a tutti e gratuito per la cittadinanza. Una soluzione che terrebbe conto di quanto chiesto dal Comune per mantenere una parte della memoria storica e del valore dello stadio di San Siro. L’ipotesi di una rifunzionalizzazione del Meazza è finalizzata a  far vivere il distretto di San Siro 365 giorni all’anno, in ottica di servizio e beneficio per la cittadinanza. I Club, come specificano in una nota, proseguiranno nell’approfondimento tecnico ed economico delle ipotesi progettuali presentate, sempre in coerenza con le linee guida indicate dal Comune. Di fatto, con queste modifiche presentate, il vecchio Meazza non verrà semplicemente abbattuto, ma verrà riqualificato, mantenendo vive alcune delle strutture architettoniche che lo hanno reso così famoso. Il “vecchio” Meazza verrà quindi riconvertito per gli sport di base, con campi da calcetto, basket e una pista di atletica: una vera e propria cittadella dello sport aperta a tutti e tutto l’anno. Il prossimo incontro con i tecnici del Comune per valutare le proposte si potrebbe tenere tra 10 giorni.

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