Già i dati delle centraline Arpa avevano indotto Legambiente a lanciare a fine dicembre ottimistici proclami sull’anno “migliore di sempre” per la qualità dell’aria in Lombardia, quando subito l’inizio del 2020 ha drasticamente confermato l’amaro destino di Cremona, che oggi, per il sesto giorno consecutivo, vede superare le soglie delle polveri sottili pm 10. Da domani infatti, come ha fatto sapere il Comune con una nota stampa, scatteranno le misure temporanee di primo livello per il contrasto all’inquinamento atmosferico. Qualità dell’aria molto scarsa per la centralina di via Fatebenefratelli, con pm10 a quota 105 mg per metro cubo e le pm 2,5 altissime, a 92 mg, tre volte il limite. Persino il biossido di azoto sale e arriva a 72 nella foschia che ingrigiva Cremona stamattina. I dati di piazza Cadorna (97) e Spinadesco (95) sono di poco inferiori, ma a Soresina le pm 10 arrivano a 104 e a Crema 83. Quando le piogge, più abbondanti nel 2019 che nella media degli ultimi dieci anni, non ripuliscono l’aria, la città di Cremona è solo una macchia violacea di smog sulle mappe dell’inquinamento padano. Le ragioni sono note e Legambiente le ha ricordate: tra le maggiori cause di inquinamento nella Lombardia del Sud pesa il numero eccessivo di grandi allevamenti e gli spandimenti di liquami, su cui, osserva l’associazione del cigno verde, “gli sforzi sono stati insufficienti”. E infatti anche nel 2019 Cremona ha violato il limite massimo dei 35 giorni oltre la soglia delle polveri sottili. Così da domani, per contrastare l’emergenza, tornerà il blocco del traffico per le autovetture euro 4 diesel in ambito urbano, dalle 8.30 alle 18.30, con divieto di usare stufe a legna, per chi ha un’altra fonte di calore, che non arrivino almeno alla classe 3 stelle. Divieto assoluto per tutti i falò rituali, i barbecue e i fuochi d’artificio. Le temperature medie delle abitazioni e dei negozi non potranno superare i 19 gradi, con tolleranza di 2 gradi. Altri divieti colpiscono gli spandimenti di liquami e la sosta dei veicoli a motore acceso.

Paolo Zignani

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