Cremona. Gelo sul treno delle 6:14 da Cremona per Milano, con mezz’ora di ritardo. Peggio ancora ha fatto il convoglio successivo, il 2647 da Milano per Mantova, che doveva partire da Cremona alle 7:28 e invece si è fatto aspettare per ben 50 minuti più del previsto. I guai, per questo convoglio, si sono fatti sentire subito, al momento della partenza da Milano, tanto che Trenord già alle 6:30 ha dovuto avvisare i passeggeri che “è stato necessario sostituire il treno inizialmente programmato”. Un altro avviso ha fatto sapere ai pendolari che ritardi, limitazioni e variazioni d’orario erano dovuti a un guasto agli impianti della stazione lodigiana di Tavazzano. Trenord mette bene in chiaro che la colpa è di Rfi e un comunicato dell’assessore regionale, Claudia Terzi, protesta contro le proteste, definendole demagogiche e difendendo la Regione Lombardia, che come tutte le altre non mette a gara il servizio di trasporto ferroviario perché non esistono in Italia soggetti in grado di subentrare a Trenord, neanche suddividendo in lotti l’ipotetica gara d’appalto europea. Il Pirellone riversa le responsabilità dei disservizi su Trenitalia, in società con Trenord al 50% e colpevole di non fare investimenti. Trenord, da parte propria, come sottolinea l’assessore Terzi, è migliorata nel 2019 e deve fare ancora un salto di qualità. L’affidamento diretto cui punta la Regione riguarda il decennio 2021-2030, quindi c’è un anno di tempo per migliorare le condizioni del contratto di servizio. Per tutto il giorno intanto partono avvisi di Trenord ai passeggeri: con disagi e ritardi di circa 15 minuti sulla Cremona Brescia, sulla Parma Piadena Brescia, sulla Cremona Treviglio e ancora sulla Mantova Milano.

Paolo Zignani

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