Sorpresa a Cavatigozzi stamattina, dove vengono messi a dimora 15 nuovi alberi nella zona della palestra e dei campi di calcio. Vedendo all’opera i tecnici di una ditta florovivaista, alcuni cittadini hanno telefonato alle serre comunali e un dipendente ha spiegato che si tratta di una compensazione a carico dell’oleificio Zucchi, in seguito all’espansione dell’attività tra via Acquaviva e via Riglio. Piantumazioni gradite dagli abitanti, al punto che ne vorrebbero molte altre. Infatti il comitato di quartiere di Cavatigozzi e Pumenengo ha manifestato il desiderio di ospitare altri alberi, a compensazione di quelli caduti in via Sesto, all’incrocio con via degli Artigiani, con la prospettiva di veder sorgere il forno crematorio degli animali domestici. La trattativa fra Comune e Aem è già avviata e la municipalizzata dovrebbe acquisire l’area di via Sesto. A mitigare gli effetti del camino e delle polveri, per quanto stimate inferiori a quelle di una caldaia per il riscaldamento domestico, alcuni abitanti in un incontro con assessori e funzionari municipali hanno chiesto altri alberi. E invece il Comune ne metterà a dimora 200 a Bagnara, per proteggere le case di via Fossadone dallo smog dell’A21. D’altro lato l’assessore Rodolfo Bona persegue l’obiettivo del piano del verde, guardando alla forestazione urbana, come ha dichiarato durante il recente incontro di Sala Zanoni organizzato dalla “Fare nuova la città”. A Cremona sono censite 25mila tra piante e arbusti; 1.672 di queste devono la propria vita ai boschi dei nuovi nati, 945 sono l’effetto delle nuove piantumazioni degli ultimi cinque anni. Resta il dato di fatto del consumo di suolo effetto della continua espansione delle zone industriali cremonesi, che non viene mai compensato da rinaturalizzazioni di aree cementificate.

-Paolo Zignani-

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