Mascherine sul volto, mezzi pubblici meno affollati, ma turisti e gente in centro: Milano affronta la sua prima giornata lavorativa dopo l’impennata della diffusione di contagi da Coronavirus in Lombardia fra precauzioni e normalità.I parcheggi delle stazioni Trenord sono più vuoti del solito e si nota meno folla sui treni dei pendolari che portano ogni giorno migliaia di persone in città, così come sulla metro in città (tenendo conto che queste immagini non testimoniano la situazione in un orario di punta, ma a metà mattinata). Spuntano molte mascherine, sia sui mezzi che per strada, qualcuno si accontenta di tirarsi una sciarpa sul viso; la maggior parte non indossa protezioni, che in ogni caso, come è stato spiegato più volte dagli esperti, non servono a difendersi dal virus ma a proteggere gli altri se si è malati.Trenord e Atm hanno anche annunciato di aver effettuato una sanificazione straordinaria dei treni e delle carrozze metro in questi giorni.Una città dunque un po’ più vuota, compresi gli scaffali di qualche supermercato, e meno attiva. Ma si tratta di una somma di fattori: tanti stanno lavorando da casa, le multinazionali hanno permesso lo smartworking, le scuole chiuse e qualche vacanza magari già preventivata in occasione del Carnevale, che a Milano e provincia segue il rito ambrosiano e dunque slitta di una settimana, fino al 29 febbraio.Chiuso anche il Duomo, dove qualche turista, non informato, sisofferma a leggere gli avvisi sulle transenne intorno al sagratodella Cattedrale milanese in cui si annuncia la chiusura fino a martedì 25. Una misura che fa parte dell’ordinanza della regione Lombardia che ha predisposto tra le altre cose la chiusura di scuole e la sospensione dei servizi di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi di cultura, così come in altre regioni del nord italia interessate dall’emergenza. Vedere il Duomo chiuso e la piazza semivuota fa un certo effetto. Ma la maggior parte dei milanesi pensa sia una misura necessaria. “Secondo me sì, è una via precauzionale quindi penso che sia stata importante questa decisione, se pur drastica per certi aspetti ma vista la situazione non c’è né da sottovalutare che da sopravvalutare quello che ci sta accadendo”. “La chiusura degli spazi pubblici principali può essere una scelta giusta, condivisibile o no, sicuramente è una buona precauzione se per qualche giorno rimane chiuso qualcosa non succede niente”.

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