Lodi. Il coronavirus ha fatto la dodicesima vittima: si tratta di un uomo di Lodi di 69 anni con patologie respiratorie pregresse, deceduto in Emilia Romagna. A comunicarlo è stato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa. L’uomo era stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in Terapia intensiva a Parma.  A scopo precauzionale, la Protezione civile regionale è già pronta ad allestire nuovi moduli provvisori per il triage, dove poter sottoporre le persone ai primi controlli prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri. Soprattutto a tutela degli operatori sanitari. Oltre alle 3 già messe in campo nel piacentino, ne sono in arrivo altre all’esterno di diversi nosocomi della regione. Intanto, mentre si allunga la lista dei decessi, già da ieri nel pomeriggio è partita una ispezione dei militari del Nas, nucleo antisofisticazioni di Cremona all’ospedale di Codogno. I controlli sono poi proseguiti al nosocomio di Casalpusterlengo per concludersi nella notte all’ospedale Maggiore di Lodi. L’obiettivo delle ispezioni è comprendere le dinamiche di diffusione del virus, ricostruire esattamente cosa sia successo con la finalità di prevenire ulteriori contagi e verificare le procedure adottate negli ospedali di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi. La Procura di Lodi ha aperto un’inchiesta conoscitiva sulle dinamiche di diffusione del virus.

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