L’accesso all’ambulatorio dei medici di medicina generale e pediatri di base dovrà avvenire in questi prossimi giorni solo dopo contatto telefonico, in cui il medico dovrà effettuare un triage telefonico, distinguendo i casi potenzialmente sospetti di Covid19. Va quindi evitato il libero accesso. E’ questa una delle indicazioni elaborate dalla regione Lombardia e inviate ai medici delle cure primarie e alle Ats (Agenzia tutela della salute). Ai pazienti non sospetti dovrà essere dato un accesso differenziato, preferibilmente in altri orari, come nel caso di ripetizione di ricette per i malati cronici. I pazienti, qualora possibile, devono andare in ambulatorio da soli. Nelle sale d’aspetto degli ambulatori di medici e pediatri di base dovranno essere disponibili per i pazienti mascherine chirurgiche e disinfettante per le mani, che dovranno essere forniti dall’Ats. Per le visite a domicilio dovranno essere forniti contenitori per il trasporto del materiale utilizzato. Ai medici le Ats dovranno dare camice monouso in Tnt (tessuto non tessuto) idrorepellente, occhiali a maschera, mascherina FFP3, guanti e copricapo (da valutare in relazione al contesto). Se si prolunga una malattia già nota e certificata, previa verifica anamnestica da parte del medico, il certificato di malattia potrà essere rilasciato, vista l’eccezionalità della situazione, dal medico in assenza del paziente. Circa i medici di continuità assistenziale (cioè ex guardie mediche e pediatriche) valgono le stesse indicazioni. L’ordinanza regionale prevede anche la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, almeno fino al 1 marzo. Per evitare assembramenti, bar, locali notturni sono chiusi dalle ore 18 alle ore 6. Eccezion fatta per i ristoranti, a patto che i tavoli siano ben distanziati in modo da evitare gli assembramenti tipici di un bar.

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