L’amministrazione provinciale non ferma il piano di contenimento della nutria. una sentenza della Corte Costituzionale poco nota, la numero 217 del 29 novembre 2018, aveva sancito l’illegittimità della normativa regionale ad autorizzare i cacciatori a prendere parte agli abbattimenti selettivi della fauna selvatica. così è cominciata a circolare tra i componenti di alcune associazioni come “Salviamo il Paesaggio”, il dubbio che il piano provinciale di contenimento della nutria in fondo non fosse in regola e non applicasse la normativa nazionale. la Corte Costituzionale ha stabilito che solo i proprietari dei terreni e i dipendenti della pubblica amministrazione come gli agenti della polizia provinciale, possono abbattere la fauna selvatica. le risposta dell’ufficio stampa del presidente della Provincia Mirko Signoroni afferma però che la nutria non fa più parte della fauna selvatica e non merita dunque più alcuna protezione. L’accusa degli ambientalisti è che si tratta di una caccia inutile e crudele che si risolve in uno spreco di soldi pubblici. Occorrerebbe semmai un’opera di sterilizzazione chimica nell’intera pianura padana.

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