Cremona. Tutti gli indicatori economici della provincia di Cremona sono positivi per l’industria e l’artigianato, e per alcuni aspetti migliori della tendenza della Lombardia, secondo l’analisi congiunturale diffusa dalla Camera di commercio di piazza Stradivari, in quadro che però sta diventando rapidamente negativo. Lo dimostra l’andamento del quarto trimestre, nel quale la produzione industriale ha perso il 2,4% in soli tre mesi e quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ne hanno risentito le attività che dipendono dagli ordinativi interni, in discesa del 2,2, mentre gli esportatori hanno potuto contare su una fase molto favorevole: gli ordinativi esteri segnano più 4,7% in tre mesi e addirittura più 10,6 rispetto al 2018. In generale l’economia rallenta e l’occupazione nell’ultimo trimestre ne ha sofferto subito, in calo dello 0,2, dopo la moderata crescita dell’intero 2019 (più 1%). Il rallentamento della produzione ha messo in difficoltà anche l’artigianato produttivo, che tuttavia fra l’ottobre e il dicembre 2019 presenta ancora dati positivi. I dati destagionalizzati parlano ancora di una crescita della produzione, del fatturato e degli ordini, mentre cala dell’1,1% l’occupazione. I dati degli ultimi cinque anni confermano che la crescita ha premiato chi è in grado di lavorare per l’export. Dal gennaio 2014 al dicembre 2019, infatti, gli ordinativi esteri risultano in crescita del 27% e quelli dall’Italia del 6%, il fatturato del 19%, la produzione del 6% mentre l’occupazione solo del 4%. Per fronteggiare il calo della produzione segnato negli ultimi mesi, fra dazi doganali, Brexit e Coronavirus, il presidente della Camera di commercio Giandomenico Auricchio, chiede a chi amministra e governa il territorio riforme e investimenti, e un patto per la crescita che accomuni tutti e che venga mantenuto per i prossimi anni”.

Paolo Zignani

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