Cremona Ben lungi dalla dismissione dell’inceneritore di Cremona la prospettiva ora è quella di un potenziamento della linea 1, con una spesa di 4 milioni di euro, per consentire l’incenerimento dei fanghi, dopo che la Regione ha imposto un limite allo spandimento nei terreni agricoli. L’investimento sarebbe coperto dalle stesse entrate date dall’incenerimento. Già da alcuni estratti AIA del 2018, per i rifiuti in entrata appare la voce fanghi dal trattamento delle acque reflue urbane e prodotti dalla chiarificazione delle acque. Sulla natura dei fanghi che potranno essere trattati però c’è chi chiede chiarimenti e trasparenza. Poca cosa risultano le promesse di compensazioni ambientali come piantumazioni, piste ciclabili e il recupero del bodri che si trova nelle vicinanza dell’impianto. L’ambiente è compromesso e la gente ricorda bene le promesse elettorali e continua a credere nell’economia circolare. Ma soprattutto chiede la tutela della salute e dell’ambiente.

Susanna Grillo

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