Cremona. Doveva essere solo una riunione di presentazione del bilancio, quella che si è tenuta in commissione, per un primo approccio conoscitivo alla complessità delle scelte del Galimberti bis. E invece è scoppiata la polemica, da parte di Carlo Malvezzi, il capogruppo di Forza Italia che è sobbalzato sulla sedia non appena ha sentito parlare di aliquote Imu che aumentano. Saranno castigati, secondo questa interpretazione, coloro che vengono ad abitare a Cremona per studiare o lavorare prendendo una casa in affitto. Per loro l’ Imu sale dallo 0,62 allo 0,94%, provvedimento inaccettabile per il capogruppo di Forza Italia, perché contraddice la dichiarata intenzione di Cremona, di diventare più attrattiva per i giovani, gli studenti e i lavoratori, oltre che per i turisti. I quali subiranno la nuova imposta di soggiorno, da 1,5 al giorno, con i proprietari degli alberghi nell’inopinato ruolo di agenti della riscossione. L’assessore Maurizio Manzi ha respinto la critica al mittente: sale sì l’Imu, ma solo perché il canone agevolato viene concesso a tutti gli inquilini di case in affitto, non più soltanto alle tre categorie beneficiarie fino all’anno scorso, cioè gli studenti, i lavoratori e coloro che scelgono l’abitazione in affitto come abitazione principale. Tutti quanti, dunque, ottengono l’abbattimento della rendita catastale del 75%, quindi per loro le imposte saranno calcolate a partire da un coefficiente ridotto di ben tre quarti. E’ comunque un grave errore, anzi una contraddizione clamorosa per l’ex candidato sindaco del centrodestra, perché la riduzione del valore catastale valeva anche prima. E’ una batosta che colpisce i meno abbienti, conclude Malvezzi. Era all’ordine del giorno, però, solo la presentazione del bilancio, che, per quando tornerà in commissione e poi in consiglio comunale, promette altre scintille.

Paolo Zignani

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