Cremona Stress perenne per gli automobilisti, messi ogni giorno a disagio delle continue modifiche della viabilità. E così da qualche giorno si rimane imbottigliati sul cavalcavia anche per un quarto d’ora, costretti a fare la gimcana tra gli ostacoli e la segnaletica, perché contemporaneamente ai lavori di riqualificazione di via Dante sono stati aperti dal Comune i cantieri di via Bergamo, e presto aprirà anche il cantiere per l’ampliamento del parcheggio delle ex tramvie, sempre in via Dante. La conseguenza è che gli automobilisti, che provengono dalla Paullese e sono diretti in centro, vengono mandati in via San Francesco d’Assisi, attraversano l’incrocio di via Filzi e proseguono verso il cavalcavia del cimitero, immessi poi in via Dante e finalmente indirizzati dal senso unico verso porta Milano. Per effetto dei cantieri, c’è chi non ha più travato il parcheggio abituale in via Bergamo, chi invece ha pensato di cambiare percorso, ritrovandosi però bloccato al passaggio a livello di via Ghinaglia. Coloro che invece volevano parcheggiare alle ex tramvie di via Dante hanno trovato diversi posti occupati dal cantiere che ha posato nel sottosuolo un cavo in fibra ottica. Ci vorrà pazienza: al termine dei lavori saranno disponibili oltre cento posti in più. Le novità però sembrano non finire mai, grazie a un’ondata di più di venti ordinanze uscite oggi sul sito del Comune, che valgono di fatto una piccola riforma dei piani della viabilità e della sosta. A Cavatigozzi, in via Vulpariolo, all’incrocio con via Riglio, si fa un tratto di pista ciclabile. In via Brescia e in viale Trento Trieste vengono posati dei dissuasori di sosta, si creano nuovi stalli per i disabili, come in via Filzi, mentre in piazzale Azzurri d’Italia, davanti alla piscina comunale, vengono collocati nuovi reggibici e dei dissuasori per il traffico dei veicoli. In via Santa Cristina, al Maristella, arrivano nuovi cartelli segnaletici: bisognerà fermarsi e dare la precedenza a destra all’incrocio con via Mantova. E in tante altre vie, ancora una volta, la viabilità cambia.

Paolo Zignani

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