Cremona. Dopo una lunga sequela di lamentele dei residenti, dei pendolari e un’interrogazione della Lega, la giunta Galimberti ha deciso, su proposta dell’assessore Simona Pasquali, di realizzare un nuovo parcheggio compensativo in via Dante, accanto all’interscambio treni-bus, con 75 posti per i pendolari. Ci sarà bisogno di nuovi spazi, perché i lavori di ampliamento del multipiano dureranno circa 10 mesi, occupando l’area dietro l’Italmark. Il cantiere è già in ritardo di diversi mesi, a causa delle complicazioni sorte per la presenza di un rudere su terreno di Rfi. E’ stato necessario infatti modificare il progetto. Si era pensato anche a un bus navetta da Foro Boario per la durata dei lavori, ma il prezzo chiesto dalla Km, dai 70 ai 100mila euro, ha fatto cadere la trattativa. Si parcheggerà dunque vicino all’interscambio, dove la guerra tra poveri è già costata diverse multe. I residenti che non hanno il garage usano gli spazi pubblici, occupandoli anche nelle ore in cui dovrebbero lasciarli liberi a beneficio dei pendolari. I lavori finalmente però stanno per cominciare. La giunta ha dichiarato la pubblica utilità dell’opera, quindi l’esproprio dell’area della società Reti ferroviarie Aree urbane sarà semplificato e i macchinari di Aem potranno entrare in azione. E’ questo il risultato dei continui contatti fra pendolari, cioè studenti e lavoratori, e Comune. Si potranno evitare dunque lunghi tragitti di spostamento durante i 10 mesi di cantiere aperto, con gli inevitabili intasamenti degli incroci in orari nevralgici, oltretutto dopo le recenti proteste per l’apertura contemporanea di diversi cantieri, come in via Dante e via Bergamo, per la riqualificazione delle due vie. Si sono già conclusi in ottobre, invece, i lavori di un altro parcheggio, al Boschetto in via Sant’Elena, con evidente consumo di suolo, e approvazione della relazione finale dei lavori da parte della ditta, che ha presentato un conto di 58mila euro. Altri quartieri, come il Maristella, invece stanno ancora aspettando la loro soluzione. La zona del centro sportivo, infatti, va continuamente in crisi.

Paolo Zignani

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