Si aprirà il 10 marzo davanti alla quarta Corte d’Appello di Milano il processo di secondo grado per il sindaco ed ex ad di Expo Giuseppe Sala, condannato in primo grado a 6 mesi, convertiti in pena pecuniaria di 45mila euro, per aver firmato 2 verbali retrodatati, che servirono a sostituire 2 commissari incompatibili della gara per la Piastra dei servizi. Intanto, l’accusa di falso materiale e ideologico, che risale al maggio 2012, si è prescritta a fine novembre. I giudici, dunque, nel processo, anche a carico di altri tre imputati, dovrebbero dichiarare la prescrizione del reato, anche se in teoria il sindaco ha la possibilità di rinunciare alla prescrizione. In ulteriore ipotesi, la difesa potrebbe chiedere alla Corte di applicare la norma che prevede di assolvere, malgrado il reato prescritto, se è “evidente” l’innocenza dell’imputato. Il sostituto pg Gaballo ha impugnato la sentenza sulla concessione dell’attenuante dell’aver agito per motivi di “particolare valore morale o sociale” riconosciuta a Sala.

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