Piacenza. Lo scorso ottobre il Comune di Piacenza aveva stanziato 75mila euro per affidare la progettazione degli uffici dei servizi sociali dell’ente a Borgo Faxhall. Questi soldi erano dunque stati destinati alla progettazione dei locali di proprietà del Comune stesso, che dal 2017 è tornato proprietario di questi oltre 3mila metri quadrati. Da tempo, infatti, la zona è in sofferenza e per questo gli operatori e i responsabili della galleria avevano lanciato numerosi appelli per avere gli uffici comunali. Anche se non tutti erano d’accordo, perché c’era chi prospettava una ulteriore penalizzazione della zona. Ora, a distanza di mesi, non arrivano notizie dal Comune e per questo Cesare Bertola, amministratore della galleria Borgo Faxhall, torna a chiedere spiegazioni e risposte. Non si sa, infatti, se ci siano o meno novità sul comparto, sugli uffici, sulla riqualificazione dell’area Nord del Bando Periferie. Bertola si augura che presto arrivino notizie, un cronoprogramma e dati certi sul futuro della zona e rimarca anche lo sconforto in cui si lavora tutti i giorni, perché non si sa nulla di quello che accadrà. Non solo: rimangono anche perplessità sul trasferimento del terminal dei bus in viale Sant’Ambrogio, nel parcheggio dei pendolari perché sarebbe penalizzante: il terminal provvisorio porta infatti un po’ di traffico e qualche utente passa attraverso la galleria. Ma quando verrà trasferito la zona verrà sorpassata, bypassata. Ci sono perplessità anche sul tipo di uffici che verranno trasferiti, perché i servizi sociali andrebbero a inserirsi in un contesto comunque già problematico. Forse, sarebbe stato meglio puntare su altro, come un presidio di sicurezza, oppure gli uffici comunali del commercio. Ma, per ora, nulla si muove. Il rilancio della zona non decolla.

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