Piacenza Intercettare tutti i soggetti e trattarli nel più breve tempo possibile. E’ questo l’obiettivo del protocollo di sorveglianza avviato dall’azienda Usl di Piacenza dopo il caso di meningococco che ha colpito un cittadino. Si tratta di un 30enne che è stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Piacenza con diagnosi confermata di infezione da meningococco. Non sarebbe in pericolo di vita, ma ile sue condizioni son considerate serie. E’ scattato così immediatamente il piano di prevenzione e sono state avviate le indagini epidemiologiche e gli interventi di controllo e profilassi delle persone che sono venute a contatto stretto con il paziente negli ultimi dieci giorni. Oltre a familiari e amici, si ricercano le persone che sono venute a contatto con il malato in un luogo chiuso e ristretto per un tempo di alcune ore, come si legge nel comunicato diffuso dall’Usl. In particolare, a scopo preventivo si invitano a rivolgersi ai servizi di Igiene pubblica dell’Azienda Usl, in piazzale Milano, tutti coloro che erano presenti nel locale La Corte (località Colombaie di Borgonovo) nella notte tra sabato 8 e domenica 9 febbraio, ma solo nella fascia oraria tra le 2.00 e le 4.00. E’ un appello accorato quello dell’azienda sanitaria piacentina finalizzato ad evitare la diffusione del batterio che può diventare davvero molto pericoloso per la salute pubblica. Nessun allarmismo però: l’Usl vuole intercettare il prima possibile i soggetti che sono venuti in contatto con il malato per poterli sottoporre tempestivamente alla profilassi preventiva. La profilassi consiste nell’assunzione di un’unica compressa di antibiotico a scopo precauzionale.

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