Scarpe e borse di lusso per vegani, l’ecopelle è made in Vigevano

Per rispondere ai marchi della moda e del lusso, che scelgono sempre più spesso di rinunciare a cuoio e pelle naturali per scarpe e borse, non basta fare a meno della materia prima di origine animale.

Lo sottolinea Marco Musuruana, direttore tecnico di Fiscatech, azienda vigevanese specializzata in tessuti non tessuti ed ecopelle, che ha deciso, tra le prime al mondo, di puntare già cinque anni fa su polimeri derivati dal mais, oltre che sul poliestere ottenuto dal recupero delle comuni bottiglie di plastica. Il tutto utilizzando un processo produttivo che abbatte del 70% la quantità d’acqua necessaria e facendo a meno di Pvc e solventi.

“Non vogliamo più prodotti – ha detto Musuruana – che siano basati su fonti petrolifere, ma vogliamo un’economia circolare, quindi un prodotto basato su fonte rinnovabile. Fiscatech ha scelto il mais, quindi campi coltivati per utilizzi industriali. Circular si pone come un passo nuovo, un passo a integrazione di una linea, un prodotto basato su fibra di poliestere riciclato dopo l’uso, come quello delle bottigliette che tutti noi buttiamo nel recupero della plastica”.

Un prodotto destinato soprattutto ai rinforzi nel settore delle calzature, all’interno del quale Fiscatech ha deciso di tornare dopo 15 anni anche con l’acquisizione, annunciata dal presidente Alessandro Morini, di Sisa, azienda che fornisce ecopelle a produttori di scarpe per vegani e a marchi molto attenti alla sostenibilità come Stella McCartney.

“Il mondo giovanile – ha osservato Morini – è quello che spinge il mondo della moda a modificare la composizione dei loro prodotti acquisendo prodotti di base ecosostenibili o comunque biocompatibili. I giovani sono già tutt’oggi i veri big spender perché per alcuni operatori del lusso già oggi rappresentano, soprattutto nel far east, la quota più consistente degli acquisti”.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata