Cremona. La crescita della diffusione del contagio da coronavirus sta rallentando in modo costante. Questa è la tendenza che risulta dall’andamento dei dati statistici degli ultimi tre giorni, resi noti dalla Regione. In provincia di Cremona i casi di contagio sono aumentati di 95 fra ieri e oggi, con un aumento stabile, raggiungendo un totale di 3.156.

E’ migliorata la situazione degli ospedali di Cremona e Crema. Grazie alle strutture mobili installate all’esterno, il sovraffollamento dei reparti diminuisce. I ricoverati infatti, che erano più di 500 pochi giorni fa fra Cremona e Oglio Po di Casalmaggiore, sono diminuiti fino a 441. In terapia intensiva a Cremona non ci sono più 51 persone ma soltanto 20, e altre 7 in subintensiva. Il calo è dovuto non soltanto alle guarigioni, ma purtroppo anche ai decessi. In ospedale infatti sono spirate 178 persone, venti negli ultimi due giorni. Inoltre, ci sono 9 pazienti in terapia intensiva all’Oglio Po di Casalmaggiore e altre 7 nell’ospedale da campo della ong dei Samaritani, davanti all’ospedale maggiore di Cremona. Continuano può i trasferimenti di alcuni malati ormai stabili, in via di guarigione, in altre strutture, come le case di riposo: il totale dei dimessi per guarigione è invece di 311. A Crema è entrata in funzione la struttura mobile realizzata dall’esercito, con i 52 medici volontari arrivati da Cuba. Il trasferimento di malati infetti da coronavirus nelle case di riposo provoca vibranti proteste da parte del consigliere Matteo Piloni, per l’alto numero di decessi negli ospizi, ben oltre la media. A Stagno Lombardo su 70 anziani ospiti, ne sono deceduti 21, così come in altre realtà. Piloni chiede che la Regione autorizzi e organizzi il controllo dei tamponi, sia per i pazienti che per il personale, esposto a un grave rischio di contagio. Vanno fatti i tamponi, secondo la richiesta del consigliere regionali, a tutti, personale e pazienti, visto l’alto numero di contagiati, malati e decessi. 

Paolo Zignani

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