Cremona. Domina l’incertezza sulla situazione delle scuole, in attesa di una decisione da parte del governo. Studenti e insegnanti, ad oggi pomeriggio, non sapevano ancora se le scuole resteranno chiuse oppure frequentate solo dai docenti e dal personale, per attivare le lezioni via internet. Intanto la fase espansiva del coronavirus continua, seppure a minore velocità. In provincia di Cremona i contagiati sono saliti a 175 alle ore 12. I risultati dell’analisi dei tamponi ha fatto salire il dato, che ieri era 120. In Lombardia i contagiati sono 615. Su 100 tamponi realizzati, 12 sono positivi. I pazienti in terapia intensiva, in regione, sono 80, dunque diminuiti. I deceduti in Lombardia sono 23, cui aggiunge il primo decesso in provincia di Piacenza, stamattina a Rottofreno: tutti avevano gravi malattie pregresse. Fra mercoledì e venerdì gli accessi giornalieri negli ospedali sono diminuiti, da 44 a 39 a 28. Sono 60 in tutto le persone guarite. Il numero dei ricoverati a Cremona, come a Lodi, non aumenta più, perché le ambulanze trasportano i pazienti altrove. Sorprende a Cremona la presenza di giovani in terapia intensiva: il virus non risparmia nessuna fascia d’età, dai 24 anni in su. L’ospedale è in difficoltà per l’elevato numero di casi gravi, al punto da dover aumentare il numero dei posti letto in terapia intensiva, da 9 a 11. Manca il personale, tant’è vero che la direzione ha pubblicato due bandi per assumere liberi professionisti, a 30 euro l’ora per gli infermieri e 70 per i medici. Largo Priori attende indicazioni dalla Regione sul numero delle figure professionali da assumere. In Lombardia, la provincia più colpita, dopo Lodi, che ha il 39% dei contagiati, è Cremona, col 22%, seguita da Bergamo col 19. Sotto pressione con 35 ricoverati anche l’ospedale di Crema, cui verranno rivolti ufficialmente i ringraziamenti dei sindaci del distretto, guidati da Stefania Bonaldi. Da parte propria l’ospedale ha garantito anche per la settimana entrante tutte le prestazioni d’urgenza nelle sedi di Crema, Rivolta, Castelleone e Soncino. Sono sospese le attività ambulatoriali.

Paolo Zignani

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