Cremona. Il numero dei contagiati sale ancora in provincia di Cremona e arriva a quota 358 questo pomeriggio, oltre 70 più di ieri, a dimostrazione che il virus è ancora in espansione. Soresina piange la terza vittima in due giorni, un anziano ricoverato a Monza e sofferente di polmonite. Il sindaco Diego Vairani stamattina ha avvisato i cittadini che la provincia di Cremona rimane zona gialla, malgrado 23 contagiati. E’ lo stesso avviso dato dalla sindaca di Crema Stefania Bonaldi, che a propria volta ha smentito le false notizie. Molti pensano che la zona rossa lodigiana si sarebbe dovuta estendere comprendendo, oltre a Bergamo, anche Cremona, ma non è così. Nel frattempo i ricoverati per infezione da covid-19 sono diventati 157 presso l’ospedale maggiore di largo Priori, di cui 15 in terapia intensiva. Sono 25 i pazienti assistiti con ventilazione meccanica, una sorta di terapia intensiva leggera che si può effettuare nel reparto di Pneumologia, ormai contiguo con il reparto degli infettivi, dove il primario Angelo Pan, dopo 24 giorni di lavoro consecutivi, potrà riposare solo domani. In Pneumologia i malati sono 60, altri 20 invece, ormai guariti, stanno per essere dimessi. Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, dopo la riunione dell’altro ieri con le categorie economiche e gli ordini professionali, ha rivolto in una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte, per chiedere una serie di interventi a sostegno dell’economia della città e del territorio, che dovrebbero continuare anche al termine dell’emergenza sanitaria. Intanto fra i cremonesi si parla dei 25 malati d’influenza di quest’inverno, ipotizzando che il virus sia in circolazione da ben prima del paziente 1 di Castiglione d’Adda. Ugualmente, a Lodi si ricorda che c’erano un centinaio di malati di polmonite in dicembre, dato insolitamente alto.

Paolo Zignani

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