Brescia: positivi al coronavirus 310 dipendenti del Civile

Brescia. L’ospedale Civile di Brescia è, fin dalle prime ore, in prima linea nella battaglia contro il Coronavirus. In una provincia in cui si registrano oltre 1000 morti e quasi 7000 contagiati, non sono stati risparmiati i dipendenti del principale nosocomio. Fino a oggi il numero di medici e infermieri contagiata da Covid-19 al Civile tocca quota 310, con dieci casi gravi. Su 6700 dipendenti si tratta del 6% del personale, nonostante, da subito, sia stato deciso di chiudere la mensa interna per ridurre i contatti. Da questa mattina a tutti i dipendenti viene misurata la febbre prima dell’ingresso in ospedale e da più tardi si fanno pressioni per richiedere di aumentare i tamponi. Gli Spedali Civili sono poi stati coinvolti in un nuovo studio, autorizzato da AIFA, nella valutazione di due farmaci biologici in uso per patologie autoimmuni: anakinra ed emapalumab. Una delle caratteristiche dei pazienti con Covid-19 grave sembra essere la risposta sproporzionata del sistema immunitario al virus con una tempesta di citochine associata e iperinfiammazione. Coinvolgerà 54 pazienti e durerà 2 settimane, a cui ne seguiranno 8 di osservazione e dovrà testare la capacità dei due farmaci nella riduzione dell’iperinfiammazione e del distress respiratorio in pazienti affetti da Covid-19. La solidarietà che a Brescia ha promosso numerose raccolte fondi, ha permesso di fornire un aiuto concreto a tutti gli ospedali di città e provincia. Grazie ad aiutiAmobrescia, che finora ha raggiunto quasi 15 milioni di euro, sono stati aperti nuovi 15 posti letto in Terapia Intensiva alla Poliambulanza, dopo quelli al Civile e sono state consegnate 150mila mascherine a Rsa, case di riposo, centri protetti e le onlus.  A fianco dei medici ci sono anche le forze dell’ordine. Sul territorio bresciano cresce l’esigenza di disporre di contenitori di ossigeno liquido per curare i pazienti Covid-19 al loro domicilio, ma il sistema di consegna sta facendo segnare dei ritardi. Per questo ATS Brescia ha attivato la Polizia di Stato i Carabinieri e la Guardia di Finanza per rendere disponibili mezzi di trasporto, al fine di agevolare le consegne a domicilio.