Il governo stanzia 7,5 miliardi di euro, mettendo in campo misure a sostegno delle famiglie e delle imprese, per “far rialzare la testa al Paese” davanti all’emergenza Coronavirus. Al lavoro su misure interne per lo sblocco degli investimenti e per introdurre misure di sostegno alla crescita. Non si esclude un ulteriore periodo di sospensione delle scuole, che però sarà comunicato per tempo. E davanti alle bordate dell’opposizione – da ultima quella di Giorgia Meloni pronta a presentare una mozione di sfiducia – Giuseppe Conte ostenta calma, moderazione e buon senso.”Abbiamo anche deliberato di rinviare il Referendum Costituzionale, fissato a fine mese. Siamo ormai in prossimità, bisognava fare chiarezza sul punto. Abbiamo valutato l’opportunità di rinviarlo. Non c’è ancora una nuova data”, ha annunciato.Secondo Conte non è “un salto nel buio”, e si può già parlare di una piena disponibilità dalla commissione Ue a venire incontro e comprendere “l’emergenza del sistema Italia”.Accanto al premier al termine del Cdm il ministrodell’Economia, Roberto Gualtieri: “Lo scostamento è di 7,5 miliardi in termini di saldo netto, tecnicamente 6,35 in termini di indebitamento e con questi soldi nel decreto su cui stiamo lavorando faremo misure per incrementare le risorse destinate al sistema sanitario, alla protezione civile, alle forze dell’ordine, per strumenti e mezzi che consentano di fornire al meglio l’assistenza”.Ma oltre all’emergenza Coronavirus, c’è evidentemente il c té politico, gli equilibri di maggioranza e gli attacchi dell’opposizione. Già nei giorni scorsi il capo di governo si era espresso su tentativi di fiaccare l’esecutivo. E ora ribadisce: “Francamente chi ha compiti di elevata responsabilità politica, che faccia delle dichiarazioni contro il buon senso, secondo me non fanno un buon servizio al Paese e non le capisco. Ma forse è un mio limite personale, perchè è chiaro che rischiano quelle stesse affermazioni, fatte all’estero, nei canali tv, rischiano di danneggiare l’immagine di un Paese che vuole mostrarsi in questa fase tenace, orgoglioso, desideroso di superare quanto prima questa emergenza. È uno schiaffo non al primo responsabile di governo, ma a tutti i cittadini che sono invitati a rispettare delle regole di condotta”.

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