Brescia “La situazione è molto pesante. Abbiamo interrotto tutti gli interventi se non quelli urgenti cioè quelli a rischio di morte imminente. La cardiologia maschile chiusa mentre l’unità coronarica cerchiamo di preservarla dai malati infetti. Tutte le rianimazioni sono piene e abbiamo messo posti letti anche nelle sale operatorie. L’ospedale è deserto e sembra surreale”. E’ una delle tante testimonianze che arrivano dagli Spedali Civili di Brescia dove si lavora incessantemente per far fronte all’emergenza sanitaria. Qui i posti letto sono ormai terminati e sono parecchie le persone che avrebbero bisogno di un respiratore che al momento non è disponibile e tra queste anche personale sanitario che si è infettato lavorando. Intanto come sottolineano gli stessi medici si sta vivendo in una dimensione inimmaginabile solo fino a qualche settimana fa. I corridoi sono deserti cosi come lo stesso ingresso principale del nosocomio bresciano.  Diverso lo scenario del pronto soccorso stracolmo di pazienti positivi in attesa di un posto letto così come nelle tende pre- triage. Nel pomeriggio erano presenti al pronto soccorso 45 pazienti, dei quali 40 sono risultati positivi al coronavirus. Nelle tende esterne, su 26 posti c’erano 15 pazienti. Anche alla Poliambulanza di Brescia turni massacranti per il personale sanitario costretto, dicono, ad assistere a decessi continui. Si tratta di persone anziane e con varie patologie ma che il virus non risparmia. Alcuni medici che non operano nei reparti dove sono ricoverati i positivi al covid 19 sono stati messi in quarantena perché sono stati a contatto con pazienti infetti per visite varie. Da entrambi i nosocomi bresciani il monito è lo stesso: non si sa quanto ancora si potrà reggere nella consapevolezza che il picco non è ancora arrivato. E’ necessario però evitare gli spostamenti inutili verso gli spedali non solo per scongiurare un’ulteriore propagazione del virus ma anche per non sovraccaricare ulteriormente le strutture sanitarie. Accanto alle difficoltà del sistema sanitario c’è poi l’emergenza di chi è anziano o malato che non può uscire da casa e non ha una rete famigliare che possa supportarlo. Sono le fasce più deboli della società costrette a fare i conti con un isolamento forzato senza nemmeno avere la possibilità di andare in farmacia o al supermercato. Per loro il comune di Brescia ha attivato un servizio di aiuto. E’ possibile telefonare al numero dei servizi sociali del comune dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12.30 dalle 13,30 alle 15.30. Si attiveranno così gli operatori comunali e i volontari segnalati dai consigli di quartiere e dalle associazioni per organizzare il servizio di spesa e consegna domicilio dei beni prima necessita.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata