L’obiettivo è quello di rallentare gli scambi di socializzazione per poter abbassare l’altezza dell’onda del contagio ed evitare che il nostro sistema sanitario collassi. Dall’esito del confronto tra Regioni e Governo è stato stilato il nuovo piano di misure anti-contagio da Coronavirus. Fino all’8 marzo, oltre ad asili, scuole e università, restano sospesi manifestazioni ed eventi pubblici di ogni genere (grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose), e così anche le competizioni sportive «di ogni ordine e disciplina». Chiusura totale anche per palestre, piscine, centri sportivi, terme e centri benessere. Per i luoghi che restano aperti, l’imperativo è evitare l’affollamento. Ecco quindi ingressi contingentati o soluzione a numero chiuso in musei, biblioteche e mostre. Introdotta la regola ‘droplet’, affinché venga garantita la distanza tra le persone di almeno un metro l’una dall’altra in tutti i bar, ristoranti, pub, negozi, musei e chiese. La limitazione varrà per tutto il periodo di apertura e l’obbligo viene esteso anche ai negozi. Nel weekend del 7-8 marzo tutti i negozi presenti all’interno dei centri commerciali potranno tenere aperto, tranne che nelle province di Piacenza, Bergamo, Lodi e Cremona, dove continueranno a valere le regole di questo weekend, ovvero l’apertura di quelli per generi alimentari. Anche i trasporti sono interessati con la riduzione delle corse in Lombardia, dove circoleranno 2100 treni, una riduzione dell’8% dal momento che si segnala un calo di passeggeri: da 820mila a 350mila al giorno. L’invito ad uscire il meno possibile riguarda, in particolare, gli over 65.

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