Brescia.  In applicazione delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, le forze di polizia di Brescia hanno controllato 228.057 persone e 8.310 sono state denunciate. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 89.845,126 gli esercenti denunciati ed è stata sospesa l’attività di 13 esercizi commerciali. Il sindaco Emilio Del Bono, dopo aver ricevuto ieri sera la telefonata del Presidente del Consiglio e dopo aver saputo dell’arrivo di 50 medici in Regione, ha chiesto che vengano mandati a Brescia come priorità, per distribuirli tra le strutture della provincia. Il rinforzo dei medici è atteso al Civile, in Valcamonica, in Franciacorta e anche sul lago di Garda. Da oggi, al Civile, sono ci sono 13 nuovi posti letto di terapia intensiva, ma serve il personale medico. Nel frattempo, si è aggiunta un’altra emergenza drammatica per i farmacisti: si tratta della fornitura d9i bombole d’ossigeno a domicilio, nelle case di riposo e agli ospedali. Presidi indispensabili anche per chi si trova a casa ed è già affetto da problemi respiratori, oltre ai contagiati dal virus che sono stati dimessi ma hanno bisogno di assistenza. Le farmacie e i produttori non sono però più in grado di consegnare queste bombole. Nel frattempo, preoccupa anche la questione economica, perché la provincia è reduce da un 2019 poco brillante, con l’attività produttiva che ha intensificato la sua frenata, che poi è diventata caduta. L’export ha registrato il primo segno meno dal 2016. In relazione al coronavirus, le prime realtà a essere colpite, sebbene indirettamente, sono state quelle che avevano rapporti con la Cina. Successivamente, con la diffusione dell’epidemia nel nord Italia e l’entrata in vigore di norme restrittive, le problematiche si sono estese con rapidità». Il primo trimestre 2020 si caratterizzerà quindi, verosimilmente, per un significativo calo della produzione, che risulterebbe tuttavia concentrato perlopiù nel mese di marzo.

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