Cremona. La corsa del contagio non dà ancora segni di rallentamento in provincia di Cremona. Anche il sindaco Gianluca Galimberti ha partecipato alla videoconferenza di stamattina con il presidente della Regione Attilio Fontana e gli altri sindaci dei capoluoghi di provincia: tutti chiedono al governo un inasprimento delle misure restrittive, visto il gran numero di persone che escono di casa. In provincia il numero dei contagi rimane costante: gli effetti dei decreti ancora non si vedono, a un mese dall’inizio dell’emergenza. Il numero dei positivi al test del tampone aumenta di 106: il totale è di 2.392. Per l’assessore regionale Giulio Gallera si tratta di una crescita stabile e contenuta. I dati fotografano quel che è accaduto due settimane fa, prima della chiusura dei confini lombardi. E aumentano i decessi, ora sono 254. Dopo Cremona, anche a Crema l’ospedale sta attrezzando una struttura mobile, dove lavoreranno 53 medici in arrivo sabato da Cuba, oltre ad altro personale. Intanto il prolungamento della chiusura dei ristoranti e la brusca frenata delle esportazioni, ha messo in crisi il settore lattiero-caseario del territorio, facendo calare la produzione del 70%. La Regione Lombardia ha autorizzato l’uso del siero di latte, così com’è o concentrato, negli impianti a biogas, come fosse una sostanza adatta alla coltivazione dei campi. Salviamo il Paesaggio ha diffidato la Regione a revocare il decreto, e agricoltori e industriali del settore lattiero caseario ad applicarlo. La diffida è firmata da Maria Grazia Bonfante, di Salviamo il Paesaggio, e dagli avvocati Cristina Mandelli e Giovanni Siniscalchi. Spargere il latte sul suolo agricolo, nell’ambito della produzione di energia elettrica, è un illecito, visti i regolamenti europei, le leggi nazionali e le stesse linee guida regionali. Una ventina di associazioni ambientaliste, compresa l’Isde di Milano e la polisportiva Ardita di Mantova, ha aderito alla diffida.

Paolo Zignani 

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