Cremona. Tornano a crescere i casi di contagio da coronavirus in provincia di Cremona. La Regione fa sapere che ci sono 214 persone positive in più, con un aumento del doppio rispetto alla media delle ultime settimane. Il totale è arrivato così a 3.370 positivi. Dati solo apparentemente deludenti. In realtà l’incremento è proporzionale all’aumento dei tamponi: 87mila in tutto in Lombardia. La Regione ne ha fatti di più, in tutto 14mila negli ultimi tre giorni in seguito alle pressioni ricevute da più parti; solo per questo si verifica la crescita del numero dei contagiati. Dopo le pressanti richieste dei consiglieri regionali Marco Degli Angeli e Matteo Piloni, la Regione sta provvedendo a far eseguire tamponi nelle case di riposo. Gli istituti per anziani sono ben 29 sul territorio cremonese con oltre 4mila posti letto e un inquietante crescita dei decessi rispetto alla media degli anni scorsi, e diversi casi di malattia e anche di morte fra i sanitari. Per questo arrivano continue segnalazioni, ai consiglieri regionali, da parte di lavoratori delle case di riposo, estremamente preoccupati per il rischio che si trovano ad affrontare. I pazienti malati di covid-19, infatti, quando si stabilizzano e intraprendono la via della guarigione, vengono trasportati dagli ospedali in altre strutture, fra cliniche e case di riposo: oggi i trasferimenti in Lombardia, comprendendo Crema e Cremona, sono stati 23, come ha dichiarato l’assessore regionale Giulio Gallera. All’ospedale maggiore però cresce il numero dei ricoverati per covid-19, tra Cremona e Oglio Po di Casalmaggiore, dopo una lunga serie di trasferimenti di pazienti. Il totale, 487, rimane poco meno di 500, come nella media degli ultimi dieci giorni. Ieri erano 441. Sono ben 65, in aumento, i pazienti in terapia intensiva, compresi i 7 curati dall’ospedale da campo dei Sameritani statunitensi. E’ elevato, tuttavia, il numero dei dimessi per guarigione: 321.

Paolo Zignani

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