Cremona. In provincia il numero dei contagiati aumenta ancora in modo rilevante e tocca quota 388, con un incremento di 55 tamponi positivi in più rispetto a ieri. Circola anche un altro dato, ancora più alto: 406. L’ospedale Maggiore rimane pesantemente sotto stress, per il numero elevato di pazienti gravi, con polmonite, che vengono spostati dalla ventilazione assistita in Pneumologia alla terapia intensiva, che non ha posti letto a sufficienza. Tra i sanitari, poi, c’è il primo caso di contagio. Oggi sono stati assunti 3 medici e 17 infermieri a Cremona. Tra i nuovi dipendenti, si nota un pensionato, Luigi Borghesi, già primario del presidio Oglio Po di Casalmaggiore. Sono invece ricoverati al Policlinico San Martino di Genova tre turisti cremonesi: una donna di 85 anni, proveniente da un hotel di Laigueglia, mentre nel reparto malattie infettive ci sono due uomini, di 75 e 79 anni, provenienti l’uno dallo stesso hotel di Laigueglia e l’altro da un albergo di Finale. 

Nella bufera c’è l’ospedale di Crema, in seguito alle rivelazioni del primario del pronto soccorso Attilio Galmozzi, ex assessore nella prima giunta Bonaldi. Il nosocomio non è attrezzato per accogliere un gran numero di pazienti di coronavirus. Non c’è nemmeno un infettivologo, l’ultimo se n’è andato due anni fa, i posti di terapia intensiva sono solo otto e appena sei macchine per la ventilazione non invasiva. C’è poi un anestesista in rianimazione e un’infermiera intubata, colpiti dal virus, e molti pazienti giovani da curare. Secondo Galmozzi, Crema è stata scelta per creare una cintura d’assistenza intorno a Milano, che invece viene protetta. I lazzaretti insomma si farebbero solo in provincia. L’assessore regionale Giulio Gallera oggi è intervenuto per sedare e sopire la protesta: non ci sarebbe alcun lazzaretto. La fatica per il gran lavoro dei medici può creare “momenti di poca lucidità”. Sui 363 pazienti ricoverati a Crema, insiste Gallera, il 64% viene dal Cremasco, il 22% dal Lodigiano e il 12% dal Cremonese. E diversi pazienti sono stati dirottati da Crema in altre strutture. A Crema, inoltre sono stati assunti oggi due medici e 5 infermieri in più.

Paolo Zignani

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