CREMONA In provincia di Cremona ieri sera i contagiati erano 943, già aumentati di una trentina dopo l’aggiornamento di metà pomeriggio. L’incremento è di un centinaio di casi al giorno. Stamattina all’ospedale Maggiore risultavano 426 pazienti covid-19 fra Cremona e Oglio Po di Casalmaggiore, di cui 28 in terapia intensiva e altri 49 sottoposti a ventilazione. Altri pazienti sono tenuti sotto osservazione nel Pronto soccorso. Non diminuisce quindi l’ingresso di 20 o 30 malati al giorno, una media che tra pochi giorni potrebbe diventare insostenibile. Gli ospedali di Cremona e Crema, lo fa notare il consigliere regionale Matteo Piloni, non sono nella stessa situazione degli altri nosocomi: hanno bisogno di ulteriore personale e di più apparecchiature sanitarie per poter sostenere l’emergenza. Sono inoltre partite raccolte fondi spontanee, arrivate a decine di migliaia di euro in poche ore. Intanto si fa sempre più forte la richiesta di chiudere tutto per emergenza sanitaria, tranne i servizi essenziali. Lo sottolinea il presidente della Regione Attilio Fontana, che si fa portavoce di tutti i sindaci dei capoluoghi di provincia, consultati stamattina in video conferenza, Gianluca Galimberti compreso. E molti cittadini segnalano le contraddizioni che nel mondo del lavoro tutt’ora persistono, pur dopo gli ultimi provvedimenti del governo. Nelle banche si vedono impiegati senza mascherina né guanti e ci sono industrie dolciarie che, all’approssimarsi della Pasqua, hanno come di consueto aumentato la produzione, benché gli operai si trovino a lavorare gomito a gomito. In altri settori, nel Cremonese, già si parla di richiesta di cassa integrazione, in una crisi economica che sta colpendo a macchia di leopardo. Ci sono infatti aziende tutt’altro che in crisi, dove tuttavia chi ancora lavora si ritrova a saltare dei turni di riposo. E in un centro storico deserto, alcuni negozianti, nel timore di non poter più riaprire dopo l’emergenza, hanno chiesto al proprietario la riduzione dell’affitto.


Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata