Cremona. Accelera, anziché diminuire, la propagazione del coronavirus, che in provincia di Cremona ha fatto registrare ben 145 nuovi casi in un solo giorno, come ha fatto sapere la Regione. In tutto, dunque, ci sono 1.061 contagiati sul territorio, più che nel Lodigiano, mentre in Lombardia l’incremento è altrettanto pesante: 7.319 persone positive al test del tampone. I ricoverati in ospedale sono ora 3.852 e le persone in terapia intensiva 560. Molto grave l’aumento dei decessi: 617 il totale, con un dato eccezionalmente alto, 284 nella sola giornata di ieri. Impressionante la crescita dei positivi in provincia, più che raddoppiati in soli cinque giorni. Di fronte a statistiche così pesanti, il presidente della Regione Attilio Fontana, d’accordo con i sindaci dei capoluoghi di provincia, ha chiesto al governo di prendere misure più restrittive, in modo che chiudano anche le attività produttive non necessarie.  Il sindaco Gianluca Galimberti stamattina in un video ha raccomandato agli anziani di stare chiusi in casa.  E oggi anche i vigili hanno lanciato lo stesso mesasggio. Gli assembramenti continuano a Cremona, ad esempio nei supermercati. Tra le vittime ci sono soprattutto anziani già delibitati, ma anche persone in età lavorativa come un cittadino cremonese, deceduto ieri sera a soli 57 anni. Soresina, intanto, piange la sesta vittima. A Cremona i morti sono 16, a Crema 9, a Castelleone e Pizzighettone 4 e ben 68 in provincia. Alla mancanza di mascherine, che ancora non si trovano nelle farmacie, cercano di rimediare alcune donazioni private. Ivano Bonoldi, dell’Osservatorio nazionale amianto, ha donato 200 mascherine all’ospedale maggiore fra ieri e oggi, mentre l’associazione culturale Almanar ne ha donate mille al Comune di Soresina.

Paolo Zignani

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