Cremona. E’ in circolazione da ore la bozza del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri che contiene molti punti da chiarire, secondo quanto emerso oggi dall’incontro con numerosi sindaci del territorio cremonese che si sono riuniti nel Salone dei Quadri, a Cremona, per fare rete nell’affrontare la situazione d’emergenza. Tra i motivi degli scambi di opinioni, oltre alla questione legata alle attività commerciali, che potranno tenere aperto purché adottino “misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e garantendo il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra visitatori, quella dello sport. E’ infatti prevista la “sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. Vista la difficoltà di gestire al meglio la situazione, con responsabilità, di concerto con società sportive, enti, famiglie coinvolte, è emersa la volontà di aprire, opportunamente, gli impianti sportivi per gli allenamenti dei professionisti e degli agonisti nazionali. A questo incontro ne seguirà un altro tra il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e il Prefetto e poi, con ogni probabilità, verrà scritta una lettera agli organi competenti sulla questione. Cremona è la quinta provincia in Italia come indice di sportività, ma questo, a oggi, sembra essere un’aggravante.

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