Cremona Aumentano di 30 unità i positivi al coronavirus che si sono registrati oggi nel cremonese. Un dato confortante se paragonato a quello dei giorni scorsi quando l’escalation di malati era molto più marcata. Un forte calo per il capoluogo e la provincia cremonese anche se bisogna precisare che all’incirca come ieri sono 614 i tamponi non processati in Lombardia invece dei soliti 300. Intanto l’ospedale Maggiore di Cremona è impegnatissimo a far fronte all’emergenza sanitaria così come quello di Crema che potrà avvalersi del sostegno di medici cubani scelti per la missione nell’ospedale da campo. Si tratta di esperti di emergenze internazionali, fra cui terremoti, tsunami e l’epidemia di febbre emorragica in Liberia. Uno di loro, Leonardo Fernandez ha dichiarato che solo l’ebola era più grave di questo coronavirus ma si dice convinto che la strada intrapresa sia quella giusta e che si riuscirà a vincere contro questo pericolosissimo nemico. Intanto negli ospedali di Cremona e Oglio Po sono 525 i pazienti ricoverati, 600 solo una settimana fa. 225 invece complessivamente le persone dimesse finora. Si registra quindi un calo dei ricoveri, che senza dubbio rappresenta una buona notizia. Sono state invece 3 in tutto le persone uscite dalla rianimazione, anche se è probabile, fanno sapere dall’ospedale, che entro fine giornata ne esca una quarta. In un mese i due nosocomi locali sono stati completamente riconvertiti, diventando un punto di riferimento per la cura dei malati da coronavirus. Malati che sono stati posizionati nel blocco operatorio, ma anche in altri reparti; ovunque sono stati ricavati posti letto, tra cui tanti di terapia intensiva: sono 51 le persone che si trovano in questo reparto (8 a Casalmaggiore e 43 a Cremona), lottando tra la vita e la morte, costantemente assistiti da medici e infermieri che cercano di combattere questo virus in tutti i modi possibili. I decessi in ospedale per covid-19, tuttavia, sono stati ben 158 dall’inizio dell’emergenza. Nell’ospedale da campo, che si sta lentamente riempiendo, sono ora 18 i degenti covid 19, di cui 5 in terapia intensiva.

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