Non c’è alcun ripensamento sulla realizzazione dell’ospedale da campo di Bergamo che per la Regione Lombardia rimane una delle priorità. Lo ribadisce l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, in relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore. L’assessore spiega che, in questa fase, la messa in funzione delle strutture sanitarie esterne ai presidi ospedalieri tradizionali è strettamente connessa al reperimento di medici, infermieri e operatori aggiuntivi, che non possono essere sottratti dalle corsie e dagli altri reparti. L’esempio è Cremona dove si sta allestendo un ospedale da campo del tutto autonomo con mezzi e personale americani, grazie alla donazione della ONG Samaritan’s Purse. Lo slittamento di poche ore dall’avvio della realizzazione dell’ospedale da campo di Bergamo, per Gallera, è dovuto alle procedure di arruolamento. Si attende l’arrivo di medici e dispositivi dall’estero in stretta collaborazione con la Croce Rossa. Negli ultimi 3 giorni 47 pazienti sono stati trasferiti dagli ospedali della Bergamasca in altre strutture lombarde. Sul fronte del reperimento del personale, in poco tempo, Regione ha inviato al Papa Giovanni XXIII 24 medici e 1 farmacista e l’ospedale stesso ne ha potuti reclutare altri 12, di cui 7 specializzandi, e 1 farmacista. A questi si aggiungono 27 medici e 4 infermieri militari. A Seriate invece ne sono stati inviati 12 professionisti e altri 7 ne sono stati reclutati dall’ASST di riferimento.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata