E’ partita la produzione lombarda di mascherine. Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia, Politecnico di Milano, le associazioni di categoria con in prima fila Confindustria Lombardia, è stato individuato il materiale idoneo e una prima azienda, la Fippi di Rho, ha riconvertito parte della propria produzione in mascherine. Dopo aver riconvertito un impianto, organizzato la produzione, la ‘pallettizzazione’ e il confezionamento, riuscirà a produrre fino a 900.000 mascherine in 24 ore. A livello tecnico ha riconvertito una delle tecnologie di pannolini per l’infanzia – che permette produzioni su larga scala – nella produzione di mascherine, cambiando dei processi alla linea, aggiungendo elastici e usando colle specifiche e materiali idonei. Grazie al know-how dell’azienda, ai dipendenti, ai test fatti con il Politecnico di Milano la fabbricazione ha preso il via. Le mascherine sono state autocertificate dall’azienda e sono in attesa del riscontro di idoneità da parte dell’ISS, ottenuto il quale la distribuzione sarà garantita innanzitutto per le strutture sanitarie e socio-sanitarie. Nel frattempo, le mascherine possono comunque essere già utilizzate per proteggere i pazienti, i volontari e i cittadini. Sul fronte della produzione di camici, la Regione sempre con il Politecnico ha avviato un percorso analogo, individuando i materiali e i procedimenti produttivi idonei, affinchè coloro che hanno già manifestato la volontà di riconvertire la produzione (come Armani, che lo ha già reso pubblico) possano avere tutti gli elementi necessari per garantire produzioni con gli stessi requisiti di sicurezza dei prodotti certificati

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