Brescia. Da una parte arrivano notizie confortanti: nelle strutture del Civile per la prima volta si è scesi sotto gli 800 ricoveri. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il resto della provincia. Nel frattempo i medici e infermieri provenienti dall’Albania sono stati assegnati ai vari settori e da oggi, sono operativi anche quelli giunti dalla Polonia da impiegare nei posti letto in terapia intensiva. Il direttore generale degli Spedali Civili Marco Trivelli ha anche annunciato un progetto, già inviato alla Regione Lombardia, per realizzare un’area all’interno del Civile e dedicata solo ai Covid. Sempre in città, anche alla Poliambulanza la pressione si è allentata ma, dall’altra parte, arrivano moniti sia dal primo cittadino Emilio Del Bono che dallo stesso Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino. Il sindaco dice di stare a casa se non si è obbligati a fare la spesa o andare al lavoro e la passeggiata si farà più avanti. Lo stesso afferma il medico bresciano del Pronto Soccorso che ha sottolineato che, se oggi si riesce a intravedere una luce di speranza, il morale crolla quando nel tragitto da casa all’ospedale e viceversa si incontrano troppe macchine, troppe persone che camminano per strada senza aver mai visto alcun tipo di controllo o blocco. Per questo il medico lancia un appello, perché quel patto di solidarietà tra noi sanitari e la popolazione continui ad essere rispettato perché non si debba più assistere a morti che possono essere evitate, chiede alla gente di continuare a rimanere a casa. E’ fondamentale perché da tempo si sta combattendo questa terribile guerra contro il virus e nonostante i gli sforzi fatti fino ad ora, i caduti sono stati tanti, troppi.

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