Esecuzione dei tamponi, prima del rientro al lavoro, a quei pazienti clinicamente COVID 19 seguiti dalla medicina territoriale senza che vi sia stata necessità di ricovero ospedaliero ed agli asintomatici al termine della quarantena, che siano lavoratori impegnati in settori strategici per il buon funzionamento del sistema emergenziale. È questa la proposta dell’Ordine dei Medici di Brescia per evitare che, come già avviene per gli operatori sanitari, non ci sia il rischio di fare rientrare al lavoro pazienti potenzialmente infettanti che potrebbero compromettere il funzionamento di servizi essenziali determinando, nel contempo, ulteriore diffusione della malattia. Da un sondaggio fatto tra i medici di medicina generale, si tratterebbe di fare tamponi a circa 5000, massimo 6000 persone attualmente in malattia.

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