Sono due le grandi aziende bresciane che riapriranno i battenti dopo Pasqua, dopo quasi un mese di chiusura per limitare i contagi da Coronavirus. Alfa Acciai, in città e Beretta di Gardone Valtrompia, attiveranno il 20% del personale seguendo i criteri di sicurezza presenti nel protocollo sviluppato dall’Associazione Industriale Bresciana con l’università degli Studi e i virologi e presentato al Prefetto. L’Iveco ha annunciato che ripartirà in modo graduale il 27 aprile e nel bresciano sono 6mila le aziende che hanno richiesto di aprire. Sul luogo di lavoro dovranno essere messi a disposizione dei dipendenti dispositivi di protezione individuale, prodotti igienizzanti, vigerà l’obbligo di farsi misurare la temperatura all’ingresso degli stabilimenti e partiranno degli screening volontari e tamponi. Nelle aziende dovrà essere presente una commissione per coordinare la gestione del rischio. Lo screening non potrà partire subito dal momento che non ci sono ancora kit validati dalla Regione Lombardia. Alcuni imprenditori avevano ipotizzato di farsi carico delle spese dei tamponi e dei test sierologici per tutto il personale.

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