CREMONA Sono 65 in più i positivi al test del tampone, secondo i dati regionali, che vedono in provincia di Cremona 5.706 contagiati in tutto. La diffusione del coronavirus continua dunque nella media che prosegue da diverse settimane, benché i malati siano mediamente meno gravi, con minori ricoveri e meno pazienti in terapia intensiva. La Regione ha risposto oggi alle numerose critiche dei sindaci della provincia di Cremona, che da tempo ricevono informazioni discordanti. Sull’epidemia da covid-19, infatti, i dati dell’Ats non coincidono mai con quelli del Pirellone: ieri i nuovi positivi al test del tampone erano 150, ma poche ore dopo l’Ats ne comunicava 33. Il divario, la settimana scorsa è arrivato anche a una differenza di 400. Tutta colpa del mancato invio di alcuni referti da parte dei laboratori che processano i tamponi: problemi tecnici, che hanno reso necessario il riallineamento dei dati, con aumenti record nei giorni 13, 14 e 21 aprile. Inoltre si accavallano ogni giorno i dati che i medici trasmettono all’Ats e l’Ats alla Regione, perché vengono usati più volte con finalità diverse, fra sospetti di positività, tamponi eseguiti e referti. La Regione conferma però che in provincia il contagio è in lenta decrescita, e lo dimostra soprattutto la diminuzione degli accessi ai Pronto soccorso di Cremona e di Crema, spesso semideserti nelle ultime due settimane. Il sindaco Gianluca Galimberti smorza i toni della polemica cui ha partecipato egli stesso, con tutti gli altri sindaci del territorio e con i consiglieri regionali, che comunque continuano a lamentare la scarsa attenzione che il Pirellone riserva al nostro territorio, benché sia il più colpito. 

L’amministrazione provinciale intanto fa sapere che domani arriverà la terza consegna di mascherine dalla Regione: altre 120mila, dunque, che saranno distribuite dalla Protezione civile ai sindaci. L’intenzione del presidente della Provincia Mirko Signoroni è sviluppare i gruppi di Protezione civile, per cui rinnova il suo invito a quanti più cittadini vogliano avvicinarsi al mondo dell’aiuto, della tutela e dello sviluppo delle comunità.

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