Lombardia. Gli effetti del coronavirus sarebbero più letali nelle zone dove c’è un maggior inquinamento atmosferico da polveri sottili. Sono i risultati di autorevoli ricerche, tra le quali quella dell’Università di Harvard, una delle massime autorità in materia. Si sarebbe scoperto che, nel lungo periodo, basta una differenza di un microgrammo nella media di pm 2,5, il particolato ultrasottile, per aumentare il tasso di mortalità del nuovo coronavirus del 15%. Il Codacons, associazione nazionale a tutela dell’ambiente, si batte da anni per una riduzione dell’inquinamento atmosferico. Sentiamo l’avvocato Marco Donzelli, Presidente Codacons Lombardia.

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