Il Covid-19 potrebbe infettare non solo i polmoni ma coinvolgere anche le vie nervose, in particolare il cervello e il naso. Agli Spedali Civili di Brescia, è partito uno studio, coordinato dalla dottoressa Matilde Leonardi, neurologa del Besta di Milano, per capire come il Coronavirus agisca sul cervello. Nel nosocomio bresciano, nei giorni di fuoco dell’epidemia, si è rilevato un notevole accesso di persone, una sessantina, che lamentavo sintomi neurologici oltre che respiratori, come crisi epilettiche senza storie di epilessia, senza febbre e in grande stato di confusione. Dopo il ricovero in Neurologia, sottoposti al tampone, sono risultati tutti positivi al Covid. Da qui la decisione di rendere il Civile il primo centro NeuroCovid d’Italia. Due i tipi di studio come ha confermato la dottoressa Leonardi ai microfoni della trasmissione Rai Agorà: su pazienti che avevano prevalentemente sintomi neurologici e poi respiratori e una fase di osservazione all’interno dei pazienti Covid dei sintomi neurologici. Si stanno raccogliendo dati su 2500 pazienti e per ora, come fanno sapere dal Besta, si tratta solo di ricerche e non ci sono, al momento, evidenze scientifiche provate. Leonardi ha poi aggiunto che i medici italiani sono in contatto con i colleghi cinesi perché a fine febbraio, dal Paese da cui è partito il contagio, sono giunti studi che parlavano di presenza di sintomi neurologici su 60 pazienti su un campione di 120.

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