Un decesso ogni 354 abitanti. Questo dato fa di Piacenza la prima provincia dell’Emila Romagna e la seconda in Italia, dopo Cremona, che ha pagato maggiormente il conto delle vittime di Coronavirus. Secondo Giuseppe Miserotti, presidente regionale di Medici per l’Ambiente, tra le cause ci sono i ritardi inspiegabili nell’effettuare tamponi e la difficile situazione ambientale. Una sottovalutazione del rischio che ha provocato oltre 1100 morti e oltre 3500 positivi al virus.

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