Rimborsare i servizi non erogati e rispondere alle richieste dell’utenza. Per ora queste due istanze sono rimaste inascoltate, nonostante l’insistenza dell’associazione dei pendolari piacentini, nell’esigere risposte da Trenitalia. Il passo successivo è stato quindi quello di rivolgersi a Confconsumatori perché vengano tutelati i diritti dei pendolari, trattati caso per caso, e sia fatta chiarezza per questo periodo.

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