Piacenza. La Regione ha aperto oggi un bando per reclutare operatori sanitari da destinare subito alle strutture ospedaliere di tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini. Potranno arrivare da qualsiasi parte del mondo e le Aziende sanitarie e gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico regionali che ne hanno necessità, potranno selezionare i professionisti più idonei per questa fase emergenziale Covid-19. Nel frattempo, continua la polemica sulle misure messe in campo per limitare il contagio. A partire dai tamponi, su cui è intervenuto anche il sindaco e presidente della Provincia, Patrizia Barbieri. Anche lei ritiene  che non sia sufficiente quanto previsto nelle direttive del Governo, ovvero che il tampone venga effettuato solo a chi mostri sintomi evidenti. E’ proprio intercettando gli asintomatici che si potrebbero ridurre i contagi che avvengono senza che i diretti interessati possano accorgersene. C’è dibattito anche all’interno della stessa comunità scientifica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato che non è possibile effettuare uno screening di massa perché i laboratori – nel pieno della crisi sanitaria – non riuscirebbero a gestire un numero così elevato di test. Inoltre, alcuni esperti hanno sottolineato l’importanza di effettuare solo test ad alta attendibilità, riportando il caso della Germania, dove sono stati scoperti moltissimi falsi positivi. Pur non giudicando il lavoro e il pensiero degli scienziati che esaminano tutti gli aspetti di un problema avendo strumenti adeguati, da cittadina sente forte la necessità di individuare quel sommerso di positivi che, involontariamente, diventano fonte di contagio. Del resto è sempre l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nelle parole del direttore, a dichiarare che “Il modo più efficace per prevenire le infezioni e salvare vite umane è rompere la catena della trasmissione” e che per farlo “è necessario testare ed isolare”.

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