Brescia. Lo dicono i numeri: la crisi economica provocata dal coronavirus è impressionante: i dati forniti dall’Inps dicono che, nel mese di aprile a Brescia sono state autorizzate 30,7 milioni di ore di cassa integrazione tra ordinaria, straordinaria e in deroga. In particolare, le ore di cassa integrazione ordinaria sono state 29,3 milioni, quelle di straordinaria 900 mila circa e quelle in deroga 472 mila. Numeri quattro volte superiori rispetto all’intero 2019. Queste cifre rimandano addirittura a scenari peggiori di quelli della crisi mondiale del 2008 da cui forse non si era ancora usciti completamente, o comunque non da molto. In quegli anni, infatti, le ore di cassa integrazione variarono tra i 50 e i 60 milioni. Non erano mai state registrate, nel Bresciano, situazioni con numeri simili da quando ci sono questi ammortizzatori. Prima, infatti, c’era uno zero in meno, ossia i numeri parlavano di 6 milioni di ore. Ora, invece, si parla di 30 milioni di ore in un solo mese che, tradotte in persone, significa che si sta parlando di 170 mila lavoratori a tempo pieno per un intero mese. Sono numeri pesanti, che danno l’idea della straordinarietà della situazione. Non solo: l’effetto ancor più pesante su migliaia di lavoratori inizierà tra alcune settimane, anche se si ipotizzano già fino a 54 mila posti di lavoro a rischio. Anche i numeri sulle domande di disoccupazione sono importanti, si parla di 144 mila a marzo e con un aumento di un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche il lavoro è malato.

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