Sono stati completati i carotaggi da parte di Arpa sulle aree Caffaro, come disposto dalla magistratura e i risultati avvalorerebbero le ipotesi investigative della Procura di Brescia: l’inquinamento dei terreni e della falda da mercurio e cromo esavalente sarebbe dovuto a sversamenti recenti. Per questo rimangono indagati il commissario straordinario Roberto Moreni, i liquidatori e i vertici della Caffaro. Il disastro si somma alla pesante situazione ambientale creata dal polo chimico e purtroppo anche le prospettive di una reale bonifica si allontanano.

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