Brescia Il crollo dei ricavi, la crisi di liquidità e la difficile ripartenza dei consumi stanno tracciando i contorni del crollo verticale per il commercio bresciano. Nel 2020, rischiano di chiudere tra le 15 e le 20mila aziende, con una perdita dell’11% di valore aggiunto, pari a 2 miliardi e mezzo di euro, e di un terzo degli occupati. I commercianti bresciani, però, vogliono crederci ancora, sperano vivamente di poter salvare la loro attività. Ma la categoria più colpita oggi è senza dubbio quella dei tassisti che registrano saldi negativi del 70%. Se non riprenderanno al più presto settori chiavi come il turismo e la ricettività molti taxi saranno costretti a sparire.

Vladimiro Poggi

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