Brescia. Dopo le polemiche scoppiate in seguito agli assembramenti di venerdì scorso davanti ai locali di Piazzale Arnaldo a Brescia, oggi si è svolta la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza per prendere provvedimenti con lo scopo di impedire gli affollamenti nelle zone della movida.  Erano varie le ipotesi sul tavolo delle autorità: dalla chiusura e contingentamento delle presenze in quella piazza, al divieto di vendere bevande al banco, alla presenza obbligatoria di steward. Si è deciso per lo stop al take away di bevande dalle 20 per bar e locali che hanno posti a sedere e plateatici. Non solo: negozi all’interno del centro storico che non siano bar o ristoranti non potranno vendere alcolici dopo una certa ora. Il divieto di asporto per bevande dovrebbe impedire che si ripetano gli assembramenti davanti ai locali come avvenuto di recente. A differenza delle ordinanze di altre città, però, a Brescia sarà vietato l’asporto per tutti i tipi di bevande, non solo per gli alcolici. L’ordinanza scatterà domani e sarà in vigore fino a domenica. Verranno anche implementati i controlli realizzati da nuclei interforze, in sinergia fra le varie Forze dell’ordine. Recentemente, il Prefetto Attilio Visconti, alla luce di quanto accaduto venerdì sera, aveva detto che pensava che i bresciani avessero un comportamento diverso solo per il numero dei morti e i contagi che ci sono stati. Quindi, se potesse tornare indietro, non farebbe aprire la piazza al sindaco Del Bono, anche se appunto non si aspettava che i bresciani non usassero la testa. E probabilmente, anche col doppio degli agenti in campo, davanti a tremila giovani probabilmente non sarebbe cambiato nulla.

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