Cremona. Tra Ivano Bonoldi e il giuramento in tribunale, per assumere definitivamente il ruolo di amministratore di sostegno del conto corrente della madre, ricoverata in casa di riposo a Casalbuttano e impossibilitata a muoversi, non c’era più nessun ostacolo, a metà febbraio. Inizialmente, per un equivoco, era stato nominato un commercialista e non il figlio. Bastava qualche giorno di attesa, e poi finalmente Ivano avrebbe potuto chiedere la reversibilità della pensione del padre, deceduto l’anno scorso, a favore dell’anziana mamma, Magda Seghizzi, di 83 anni, e quindi pagare agevolmente la retta. Il coronavirus ha fatto saltare tutti i piani, e quel giuramento non è più stato fatto, e anzi rischia di essere rinviato in estate, se non in autunno, per i tempi lunghi del tribunale, dato l’enorme arretrato che si è accumulato durante la pandemia. Senza giuramento, l’amministrazione di sostegno è rimasta provvisoria, ed è stato quindi impossibile per Ivano Bonoldi, volontario della sezione cremonese dell’Osservatorio nazionale amianto, recarsi al patronato e chiedere la reversibilità, come anche chiedere all’Inps di aprire un conto. Anzi, il conto corrente rimane inaccessibile al figlio, imprigionato dalla burocrazia. Il direttore della filiale, però, ha fatto aprire un conto fittizio, per consentire i pagamenti, e con il titolo di amministratore provvisorio, ottenuto grazie al giudice Giorgio Scarsato, Ivano può almeno sapere come sta sua madre, e vederla in videoconferenza, se non di persona attraverso il vetro, secondo le regole della casa di riposo di Casalbuttano, che ha compreso la singolare situazione. Altro aiuto è arrivato dai servizi sociali di Cremona. Non resta che il giuramento.

Paolo Zignani

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